Qualcosa sta cambiando (Publicato sul N°27 di CarpaXTutti, 2006)

Negli ultimi anni in Italia i carpisti di tutte le regioni stanno facendo i conti con un'altra grande minaccia per la nostra disciplina ,”il calo delle abboccate” questo fenomeno si verifica per l’aumento della diffidenza da parte delle nostre amiche carpe dovuta a diversi fattori che ora osserveremo:
Sicuramente le esche sono ormai diventate troppe ,tanto da confondere perfino noi carpisti, "io credo" che le carpe ad ogni allamata riescano a ricordane perfettamente l'ultima cosa mangiata associandola al dolore e allo spavento subito, se poi la stessa carpa la allamiamo 2 volte con la stessa esca?? Qualcosa gli rimarrà sicuramente in memoria ,e allamare almeno 2 volte stessa carpa è ormai diventata una cosa facilissima, visto il numero di carpisti che aumenta ogni giorno a vista d’occhio.
Dal mio punto di vista le carpe hanno un ottima memoria sia visiva che olfattiva che gli consente oltre di imparare a mangiare le boiles con le quali noi le pasturiamo (alterando la loro alimentazione naturale),anche di riconoscere i pericoli celati dietro un esca che le ha provocato in precedenza del dolore ,motivo per il quale molti carpisti tagliano le loro boiles di diverse forme ,"me compreso" per renderle leggermente diverse dall’ originali confondendo i pesci e sfruttando comunque le loro proprietà, soprattutto in laghi dove la pressione di pesca è estremamente elevata,
Poi dobbiamo considerare un vasto assortimento di odori differenti ,per noi sono abbastanza lievi , ma per le cavità olfattive delle carpe credo che siano moltiplicati per 100 volte , motivo per il quale una carpa riesce a sentire l’odore delle nostre boiles da elevate distanze ,tanti pescatori insieme equivalgono a tanti odori, tanti odori equivalgono a tanta confusione, e a un pericolo imminente nascosto in ogni angolo.

In molti laghi Italiani abbiamo potuto osservare un calo vertiginoso delle abboccate ,le carpe hanno giustamente cambiato le loro abitudini ,spostando il loro rifugi nelle parti più distanti dalle postazioni abituali dei pescatori ,magari sotto degli arbusti dove nessuno riesce ad accedere , dove possono indisturbatamente cibarsi di cose naturali (gamberetti ,cozze di acqua dolce, ecc.).
Dobbiamo pero’ anche considerare che non tutti i pescatori sono educati allo stesso modo,
alcuni di essi fanno confusione durante le sezioni ,abbandonano rifiuti che poi rigorosamente finiranno in acqua, spezzano rami che intralciano le loro lenze, alterando il naturale equilibrio di un ecosistema che per difesa evolve proteggendo le sue creature.
Vi assicuro che ho assistito e partecipato ormai cose molto “insolite”, tipo:
Carpe che si cibano di morositas (le classiche caramelle alla liquirizia) ,trascurando le boiles, frollic innescati che vanno divinamente (non ostante siano cibo per cani) , e ammolli di ogni genere , “pensate che un mio amico a mescolato della grappa con olio di sarda , catturando una carpa di 16 Kg...
Pazzia???
no! è semplicemente “una novità”....(che non so se sia salutare per le carpe)
ma comunque è un sapore che non avevano mai sentito prima ,forse qualcosa che le ha incuriosite dandole un alternativa alle solite esche, molti di voi avranno notato che “le solite boiles al solito posto” rendono bene solo per un primo periodo, costringendoci alla continua ricerca della nuova esca, che rimarrà la Number One di quel determinato posto per un periodo molto breve.
“Il calo delle abboccate” potrebbe dipendere un pò da tutti questi fattori, ma purtroppo fa parte dell' evoluzione naturale che siamo costretti a vivere, e sicuramente un giorno (vedi video Korda) immergeremo le nostre telecamere nei laghi Italiani e avremo la stessa reazione delle carpe Inglesi ,che ormai riconoscono un amo da Carpfishing a 100 m di distanza...


Alessandro Bigozzi
RomaCarp Team