Articolo publicato sul N°29 di CarpaXTutti 2006

Il nostro piccolo gruppo si è formato nei primi giorni di aprile nei quali tutti e tre abbiamo deciso di collaborare alla pasturazione di una postazione sul Tevere, che ci avrebbe impegnato molto tempo e denaro, abbiamo rullato palline per settimane , scelto il posto create 2 piccole piazzole in un tratto di fiume dove la corrente correva molto energicamente e proprio qui, io David e Gianluca abbiamo fronteggiato delle sezioni difficili per tutto l’inizio della primavera affrontando 2 rispettive postazioni nelle quali riuscire ad ottenere un risultato non era affatto facile, abbiamo fatto i conti con una forte corrente dovuta all’apertura delle dighe che solitamente in primavera si verifica sul nostro amato Tevere, siamo stati costretti a lanciare le nostre canne con piombi da 350-400 gr fatti in casa dal buon David che li colava in delle scatolette piatte delle liquirizie per riuscire ad ottenere un minimo di ancoraggio sulla fangosa superficie del fiume, e il più delle volte anche la pesca marginale era quasi impossibile visto che il tratto di fiume dove ci trovavamo era completamente dritto sottoposto quindi a corrente assidua.
Tutta questa fatica per riuscire a sfruttare una buona situazione di un grosso canneto che si trovava a valle della nostra postazione di destra, come potete immaginare i risultati non sono mancati 4 le carpe più consistenti, una specchi di 15 kg 2 regine sui 14 kg e una altra bella specchi da 10 kg, un posto niente male considerando che tutte le carpe sono state allamate con le nostre palline fatte proprio per l’occasione, tutto sembrava perfetto ma poi pian piano il fiume si ritirava ed il caldo diventava sempre più insopportabile visto la completa assenza di ombra che ci costringeva a nascondersi sotto ombrelloni e teloni picchettati a dovere… la situazione stava diventando critica la frega era ormai vicina , le partenze come ogni anno cominciavano a scarseggiare. E noi dovevamo assolutamente trovare una postazione migliore per affrontare l’estate.


Cosi un bel giorno sotto il sole cuocente di mezzo giorno mentre io ero di guardia alle canne, David e Gianluca (grande conoscitore del fiume Tevere) decidono di andare ad esplorare un tratto di fiume inaccessibile per la folta vegetazione poco più avanti della nostra postazione, proprio prima di una grande curva ,aprendosi un sentiero in un canneto e passando sotto a degli alberi immersi in una sorta di boschetto arrivarono su quello che poi fu definito il nostro paradiso per il 2006 ,davanti ai loro occhi gli si prostro subito un ampia spiaggia con 2 grossi erbai che sorgevano a circa 5 metri da riva, la corrente che prima ci faceva disperare ora era assente , degli alberi sommersi ai margini della postazione offrivano un sicuro riparo per le carpe ,e di ombra ce ne era a volontà….
Il posto che ogni buon carpista sogna , subito David torna alla nostra postazione e preso dall’ entusiasmo carica tutta l’attrezzatura per spostarsi sul nuovo posto da li a poco ci comunica la prima cattura una splendida regina da 10 kg allamata con le nostre boiles su un posto che non era mai stato pasturato. Si è subito capito di che potenziale postazione si trattava, pochi minuti dopo altre 2 carpe sono rimaste vittima delle nostre palline al pesce una reggina di 8 kg e un torpedo di 6 kg.
Ora non restava che spostare la pasturazione settimanale verso la nuova postazione
3 volte durante la settimana siamo tornati li a turno rispettivamente : lunedì , mercoledì e venerdì in modo da far conoscere il più possibile le nostre palline a tutte le carpe della zona.
L’appuntamento era per il sabato mattina alle 5:30 come al solito, tutti pronti ci siamo incamminati lungo bosco per arrivare sul posto, e appena scesi sulla spiaggia ci siamo accorti della presenza di grossi pesci nell’erbaio che si dimenavano e rullavano vigorosamente ,molto silenziosamente ci siamo avvicinati ed abbiamo cominciato a montare l’attrezzatura assistendo a delle scene degne di essere riprese , scene in grado di far venire la pelle d’oca a chi come noi pratica questa tecnica.
Dopo pochi minuti di pesca , la prima canna parte energicamente permettendoci di portare a guadino una bella regina di 13 kg ancora segnata per la frega finita da poco, ancora altre due canne partono vigorosamente ma entrambi i pesci purtroppo non si sono allamati come avrebbero dovuto..
Passate 3-4 ore dall’ ultima cattura decidiamo di rinnescare le canne ma questa volta una la innescheremo con dei chicchi di mais posizionandola molto vicino all’erbaio marginale ,che si trova proprio sotto i nostri piedi.
visto il caldo afoso di fine giugno è molto facile che le boiles vengano rifiutate dalle carpe che solitamente si cibano a volontà nelle prime ore della mattina quando la temperatura dell’ acqua è di qualche grado più bassa, come saprete il caro mais però regala emozioni ad ogni ora del giorno, e in ogni stagione, credo proprio per le sue proprietà nutritive e la sua elevata digeribilità .
infatti appena appoggiata la canna sul Pod il segnalatore si risveglia dal lungo sonno confermando la nostra teoria, questa volta la regina sfiora i 12 kg anche essa reduce da una frega appena conclusa, la stessa canna dopo altri 30-40 minuti ci regala un ultima cattura un'altra comune di 5 kg, il duro lavoro che io con i miei amici svolgiamo è stato di nuovo ricompensato regalandoci dei bellissimi momenti su un fiume degno del suo nome ,trovare un posto con caratteristiche del genere quando meno te lo aspetti e davvero come trovare un tesoro da dover difendere ,chissà se più in là riusciremo a coronare del tutto i nostri sforzi con una bella “BIG” …..

Alex Bigozzi
Romacarp team