Il mais

Il caro vecchio mais è l’eterno e primordiale compagno di mille avventure
Che fin dai tempi della genesi della nostra disciplina è sempre stato in vetta a tutte le classifiche per la sua praticità ed efficacia ,oggi dopo tanti anni di esperimenti ,di novità e di invenzioni tecnologiche ,il buon carpista si attinge a bollire pentoloni di mais per pasturare i suoi bei posti preferiti, esso è il papa’ di tutte le esche genuino ed economico, ma allo stesso tempo pericoloso per le nostre amiche Carpe.

Come ho potuto constatare di persona alcuni carpisti “meno esperti” lo utilizzano per pasturare senza averlo prima rigorosamente bollito ,questo comporta un pericoloso rischio per i pesci che dopo averlo ingerito lo tengono in pancia senza riuscire a digerirlo per molto tempo ,ed è proprio nella loro pancia che inizia un processo di fermentazione che porterà le nostre amiche carpe alla morte certa, inoltre vi assicuro che il mais non bollito non rende quanto dovrebbe....


In queste poche righe vedremo come bollire il mais salvaguardando i pesci e sfruttando al massimo le sue potenzialità:
Per prima cosa (partiamo da zero) andiamo in un consorzio agrario ed acquistiamo un bel sacco da 25 kg di Mais (es fig.1) ,lo pagheremo intorno i 5-6 euro e qui il rapporto quantità prezzo non è da sottovalutare, ora prendiamo il mais necessario per la nostra pasturazione e mettiamolo in un secchio bello grosso (quelli per la pittura sono perfetti vedi fig.2), aggiungiamo acqua (potabile) fino ad arrivare almeno 15 cm sopra il livello del mais e lasciamolo riposare per 2-3 giorni appoggiandoci sopra il coperchio ,ma mi raccomando non lo chiudete ,in questi 2-3 giorni andremo a controllare se i nostri chicchi sono ancora belli sommersi dall’ acqua ,se non lo sono ne aggiungeremo dell’ altra .
In questo modo doneremo ai nostri chicchi la giusta idratazione prima della bollitura, al termine di questo processo scoliamo l’acqua sciacquiamo il mais e mettiamolo in un pentolone aggiungendo acqua pulita superando almeno di 20 cm il livello dei chicchi, portiamolo alla bollitura , aggiungendo acqua se ce n’è bisogno e dopo 20-30 minuti dall’ inizio della bollitura spengiamo il fuoco e facciamolo freddare,
mettiamo tutto in un bel secchio (acqua di bollitura compresa) e lasciamolo riposare per un paio di giorni.
Ora avrete un mais naturale ma bollito a dovere .

(La foto qui sotto mostra il mais in fase di bollitura, con aggiunta di canapa)

Un altro modo per preparare il mais è la cottura per fermentazione, e cioè:
Si mette il Mais in un secchio ci si versa la solita acqua coprendo per 15-20 cm il livello del mais e si aggiunge lo zucchero (di media 1 kg di zucchero ogni 5 di mais ) E si fa riposare il tutto per almeno 15 giorni…
Bè io ovviamente sconsiglio il secondo metodo…

 

Buon lavoro!!!

 

Alessandro Bigozzi

figura1

Sacco di Mais da 25 kg

 

figura 2

Mais ne secchio pittura

 

figura 3

Mais con acqua

il Mais nel nostro sacco si presenta cosi: