Cosa resterà???

Cosa resterà di una splendida giornata in cui il nostro sogno più grande si è realizzato?
Del giorno in cui “La regina del fiume” ha deciso di abboccare alla nostra esca, momenti memorabili che non vogliamo dimenticare mai, e cosi l’immortaliamo con una splendida foto, ma quante volte le nostre foto non rendono giustizia allo sforzo fatto per salpare un bel “pesciolone” che poi in foto sembra molto più piccolo della realtà?
l’importanza di saper scattare una bella foto a volte viene sottovalutata, io personalmente mi sono ritrovato a fare splendide catture ma poi andando a rivedere la foto che mi aveva scattato il mio compagno sulla mia bella macchinetta digitale, mi veniva voglia ti tuffarmi in acqua per riprendere la Carpa appena liberata per riscattarci la foto che in precedenza era venuta in una maniera pessima.
Certo comunque un bel pesce si nota sempre , ma se ci impegniamo un po’ possiamo fare foto da brivido che ci porteremo avanti negli anni orgogliosi e ricompensati di tutto il lavoro svolto con fatica. Attenzione però non sto dicendo che dobbiamo far sembrare il pesce più grande di quello che realmente è , e vorrei precisare che la bella foto è per noi stessi, e se poi i nostri amici non credono che quel pesce sia grande come voi dichiarate?? Nessun problema, l’importante e che voi sappiate come veramente sono andate le cose ,e ne siate fieri.
Almeno il 60% del motivo per il quale una foto non rende quanto dovrebbe è causa dell’ inclinazione che assume il fotografo al momento dello scatto , in quanto la foto non deve essere scattata ne dall’alto e ne dal basso, ma dalla stessa identica altezza di dove si trova il pesce, quindi se il pescatore è in ginocchio, anche il fotografo deve stare in ginocchio, il pesce deve essere messo in modo che il viso del pescatore sia ben visibile e non necessariamente rivolto verso la macchinetta fotografica ma anche verso la bella cattura che si sta tenendo in braccio, cosa che rende molto più naturale il tutto ,esprimendo la propria soddisfazione per la cattura appena effettuata, la luce ovviamente fa la sua parte in quanto il sole “se è giorno” deve stare alle spalle del fotografo in modo da illuminare la splendida livrea della nostra carpa.
Le braccia che tengono il pesce non devono stare troppo protese in avanti, cosa che farebbe sembrare il pesce più grande , infatti se lo parcheggiamo in primo piano le nostre mani diventerebbero enormi, e facendo intuire benissimo che la foto non è stata scattata a dovere, il paesaggio può essere uno splendido sfondo “ammesso che non ci sia una fonte di luce alle spalle del pescatore” quindi perché non utilizzarlo?
Molti pescatori fanno le loro foto con sfondi tipo: rami , alberi, rocce o altre cose che non siano il fiume o il lago dove è avvenuta la cattura, questo avviene per camuffare la propria postazione in modo da non far capire dove effettivamente sia stato preso il pesce ,i motivi sono diversi: la possibilità che qualche Carpista senza scrupoli riconosca il posto e cominci a sfruttarlo, facendo catture “gratis” sui nostri sforzi ,o la semplice possibilità che il pesce sia stato catturato in una riserva ,”cosa che potrebbe non essere legale” o un allevamento, “cosa non sportiva, secondo me”.
Altro fattore fondamentale è la distanza tra pescatore e fotografo, dobbiamo ricordarci che il soggetto della nostra foto non è il pesce, e neanche il pescatore, ma entrambi! Quindi prendiamo bene le misure , posizioniamo pescatore e pesce al centro del nostro obbiettivo da una distanza che valorizzi entrambi i soggetti ,in modo da lasciare il giusto margine in tutte le direzioni, cerchiamo di mettere in risalto tutti i particolari e scattiamo più di una foto per sicurezza, tutto rimanendo immobili evitando di rovinare la foto con inutili movimenti.
Molti carpisti sostenitori delle macchinette analogiche “e cioè che utilizzano pellicola “ si stanno ricredendo (me compreso), acquistando macchinette Digitali “e cioè macchinette che utilizzano un software interno e supporti di memoria rigidi consultabili via pc o via macchinetta stessa” per la comodità di vedere le proprie foto dopo lo scatto ottenendo una sicurezza sul risultato che le analogiche non ci danno, e per la praticità di poter cancellare foto venute male senza dover stampare per forza l’intero rullino.

fare attenzione a tutti questi particolari ci permetterà di ricordare dopo molti anni la bella esperienza vissuta in una splendida giornata di pesca....

Alex Bigozzi

es. di foto scattata dall'alto

es. di foto con soggetto solo carpa

es. di foto di buona fattura