Articolo pubblicato sul N°5 di CarpaXTutti Novembre 2011

 

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Quando ci si confronta tra amici in tenda aspettando una partenza, parlando delle proprie strategie non è difficile imbattersi in carpisti che affermano di non utilizzare mai inneschi pop-up, angler che ripongono la loro fiducia solo ed esclusivamente su una tipologia di inneschi affondanti. Spesso si sente anche dire da molti pescatori che con le boiles pop-up non hanno mai catturato nulla. Molto spesso però se approfondiamo l’argomento ci rendiamo conto che non tutti sono in grado di comprendere il funzionamento effettivo delle pop-up e determinare come effettivamente una montatura pop-up si debba comportare in acqua .


La meccanica

La prima cosa di cui dobbiamo prendere consapevolezza è :
“L’innesco pop-up viene aspirato dalle nostre amiche più per curiosità che per necessita’.”
Infatti se peschiamo con una sola singola boiles pop-up e non utilizziamo nessun tipo di pastura o granaglia ad accompagnare l’innesco, possiamo pur star certi che prima o poi una carpa che si trova per caso a passare nelle vicinanze rimanga comunque vittima del nostro innesco. Differentemente dalle boiles affondanti con specifiche proprietà nutrizionali le boiles pop-up non contengono carboidrati, proteine ecc. ecc. ma solo aroma e mix con particolari proprietà meccaniche che consentono alla nostra pallina di galleggiare. Il mix può essere composto da una base di gomma arabica, da farina di gamberetti e in alcuni casi anche da sughero tritato, quest’ultimo si è rivelato il sistema più efficace a consentire una galleggiabilità duratura e senza eguali.
Alcune pop-up insieme all’aroma hanno anche del dolcificante che però non serve a dare un gusto dolce alla boiles, bensi’, ad aiutare i solventi a disciogliersi più velocemente, alterando il Ph dell’ acqua. Questo fenomeno chimico permette alla carpa di seguire la scia della nostra pallina e risalire fino alla fonte dell’alterazione cioè la nostra boiles. In fondo se ci pensiamo attentamente le nostre care palline possono essere anche paragonate a dei veri e propri filtri. Una boiles pop-up o affondante che sia da il massimo solo quando l’intera pallina assorbe e filtra l’acqua.
Infatti: se prendiamo una boiles dopo pochi minuti che l’abbiamo lanciata e la rompiamo spesso all’interno possiamo notare che ancora è asciutta, questo dimostra che la boiles non ha ancora dato tutto in suo massimo potenziale.
Una boiles pop-up inizia la sua massima resa proprio quando l’acqua filtra su tutta la sua superficie fino al cuore della pallina. Questo piccolo appunto ci è utile anche per poter classificare una ottima pop up da una meno valida o che comunque impiega più tempo ad entrare completamente in pesca.

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Come utillizzarle al meglio

Di pop-up in commercio se ne trovano di tutti i tipi e di tutte le colorazioni, come pescatori abbiamo la possibilità di utilizzare le palline galleggianti in mille modi, innescandole singole, doppie su omini di neve, ma quello che dobbiamo valutare è sempre la tipologia di sessione che abbiamo intenzione di affrontare.
Io personalmente preferisco in sessioni non troppo lunghe, che non richiedono pasturazioni eccessive, o in laghi stressati da carpisti assidui ,utilizzare piccole pop-up del diametro massimo di 18 mm innescate su ami che con la loro curvatura non superano il diametro della boiles stessa, in modo da garantire un effetto ombra in grado di nascondere il più possibile l’amo sotto la boiles. Fondamentale è il peso che contro bilancerà la pop-up, esso deve essere del giusto calibro consentendo alla boiles di scendere sul fondo più dolcemente possibile.
Una delle caratteristiche che rende irresistibile una pop-up e la capacita di muoversi sul fondo senza sembrare bloccata.
Una carpa che nuota vicino la boiles deve vedere la pallina muoversi più naturalmente possibile durante gli spostamenti d’ acqua provocati dal suo pinneggiare.
Quando invece l’avventura diventa più impegnativa, sia per la durata dei giorni in cui stazionerò su uno spot , sia per la massiccia pasturazione che mi troverò ad affrontare preferisco utilizzare le pop-up montate su inneschi ad omino di neve, in questo caso la boiles affondante sarà identica a quelle utilizzate per la pasturazione mentre la pop-up di qualsiasi diametro ma che sia adeguata alla boiles che sarà posizionata sotto l’omino.
Diametri di 18 mm per la pop-up e 20mm per l’affondante di solito sono la giusta unità di misura per rendere l’idea sulla proporzione.
Comunque un ottimo snow-man lo si riconosce provando l’innesco in acqua, assicurandoci che la sua discesa sia , (come nel caso della boiles pop-up singola) lenta e delicata e la pop up sia perfettamente posizionata in verticale sopra lo pallina affondante.
Le pop-up inoltre montate su omini di neve ci consentono anche la possibilità di essere protette nel caso in cui il fango nasconda una buona parte della nostra boiles affondante.

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Presentazioni d'innesco


Nella preparazione di un terminale pop-up vanno prese molte più accortezze rispetto ad una classica montatura affondante , quello che dobbiamo sempre tenere a mente è:
la montatura affondante sta poggiata sul fondo e non crea particolare interesse alle carpe, o perlomeno non crea un interesse superiore a tutte le altre boiles gettate in acqua per pasturare, su un tappeto di boiles la nostra pallina classica sarà solo una delle tante.
Al contrario una montatura pop-up essendo visualmente in rilievo rispetto al fondale attrae immediatamente un pesce che magari nuota sulla pastura poggiata sul fondo!
questo ovviamente velocizza anche la possibilità di catturare pesci sotto pastura ,ma se il nostro terminale non si comporta a dovere crea facilmente diffidenza.
La pop-up la possiamo definire l’esca più micidiale ma se non utilizzata nel giusto modo anche la più improbabile.
In una giusta presentazione il terminale pop-up quando viene aspirato deve sfrecciare nella bocca della carpa , ovviamente più la pop up risulta leggera in acqua più facilmente sarà tirata su dal fondo.
Ormai credo sia palese a tutti che le carpe sono in grado di aspirare fango, sassi, vetri e cibo selezionando in un batter d’occhio cosa ingerire e cosa invece soffiare fuori.
Se rendiamo il nostro terminale più semplice possibile possiamo riuscire a guadagnare quel secondo in più che ci regala una bella partenza!

Sono più che sicuro che quasi tutti abbiamo notato in diversi video della korda che le carpe spesso aspirano le pop-up stando sospese 10 cm sopra l'innesco , un buon terminale con estrema leggerezza si deve conficcare nella bocca della nostra tanto bramata preda anche nelle situazioni più impensabili.
In una buona presentazione pop-up solitamente è consigliabile l'utilizzo di trecciati morbidi, o nel caso si usino trecciati guainati “quindi più o meno rigidi” è indispensabile sguainare la parte del terminale subito dopo l’amo, in modo da rendere più libero il possibile movimento dell’innesco.
Gli ami come ho già accennato non devono mai superare con la loro curvatura il diametro della boiles, perchè potrebbero creare ostacolo quando vengono aspirati. In piu un amo troppo grande non riesce a celarsi come dovrebbe sotto la pop-up.
Di montature pop-up fondamentalmente se ne possono fare un infinità, blowback rig, classico nodo senza nodo, withypool rig, d-rig ma non dobbiamo per forza tentare montature stratosferiche per montare nel modo corretto una pop-up, la semplicità infondo viene sempre premiata! io personalmente foro e lego le pop-up alle mie montature ed utilizzo presentazioni pop-up con blowback rig e d-rig poichè mi risultano quelle piu efficaci e meno complicate.

Un'altra grande incognita della pop-up è la distanza che la nostra pallina deve avere dal fondo. Non esiste un unità di misura poiché la questione diventa molto soggettiva, a volte la pop up la utilizziamo per adagiare dolcemente il terminale sulle alghe, a volte per staccarci dal fango altre solo per il gusto di innescarla quindi, in base alle situazioni decideremo quanto staccare la nostra pallina dal fondo. Vi assicuro che spesso mi è capitato di pescare carpe con pop-up alzate anche 20 cm.
Il mio consiglio limitato ad un fondale duro è di staccare la boiles dal fondale tanto quanto basta a far lavorare il più possibile in verticale il nostro amo.

Alex Bigozzi